×

DIGITA NELLA TUA RICERCA E PREMI ENTER

Caricamento in corso...
Cosa Fare

La leggenda della maestosa Sacra di San Michele

A 40 km da Torino.

Secret Torino Secret Torino

sacra san michele

A Sant’Ambrogio di Torino c’è una maestosa abbazia simbolo della regione Piemonte.  La Sacra di San Michele è il luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa. Ogni anno richiama l’attenzione di turisti, pellegrini, fedeli e sportivi. Infatti, i ciclisti possono sperimentare con la loro mountain-bike percorsi di arrampicata.

Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, la Sacra di San Michele fa parte di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000 km che va da Mont Saint-Michel (Francia) a Monte Sant’Angelo (Puglia). Nella Chiesa principale sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia.

L’abbazia è stata costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano e da qui si può ammirare la meravigliosa Val di Susa.

La leggenda

Un’antica leggenda narra di una ragazza di nome Alda che per scappare dai mercenari cattivi si rifugiò su una torre nel monastero. Quando gli uomini la raggiunsero, la ragazza in preda al panico si buttò dalla finestra. Due angeli allora la presero al volo e la ragazza arrivò a terra senza un graffio.

Dopo l’accaduto, Alda iniziò a vantarsi dell’intervento degli angeli per salvarla. Nessuno, però, le credeva. Così la ragazza decise di far vedere a tutti quanti che ciò che affermava era vero. Salì sulla torre e si gettò nuovamente nel vuoto. Questa volta però, dopo il suo atteggiamento superbo,  gli angeli non la salvarono e Alda morì.

Pubblicità

Cosa vedere

Cosa vedere all’interno della Sacra di San Michele? Attualmente non si può visitare perché siamo in zona rossa. Ma vediamo cosa visitare quando ci si potrà spostare nella regione…

Le bellezze da vedere sono: la statua di San Michele Arcangelo creata dallo scultore altoatesino Paul dë Doss-Moroder, lo Scalone dei Morti con il Portale dello Zodiaco, la famose Torre della Bell’Alda, il museo del quotidiano, la biblioteca e le antiche sale di Casa Savoia.

Foto: Shutterstock/Marco Toffaletti